Per ripassare argomenti di storia romana già affrontati alle elementari, guardiamo insieme questo documentario di Alberto Angela sulla nascita dell'Impero Romano. I ragazzi stanno imparando a prendere appunti mentre guardano il video, per poi relazionare la prossima volta.
giovedì 1 ottobre 2015
Storia romana
Per ripassare argomenti di storia romana già affrontati alle elementari, guardiamo insieme questo documentario di Alberto Angela sulla nascita dell'Impero Romano. I ragazzi stanno imparando a prendere appunti mentre guardano il video, per poi relazionare la prossima volta.
martedì 29 settembre 2015
Descrizioni di amici in cooperative learning
Esempi di descrizioni di amici fatte in modalità "cooperative learning":
1) Alessio I******* è il mio migliore amico. Lo conosco da dieci anni, da quando ci siamo incontrati per la prima volta alla scuola materna. Siamo diventati amici perché sono un tipo molto timido, mentre Alessio è molto socievole e ha cercato fin da subito di coinvolgermi nei giochi.
1) Alessio I******* è il mio migliore amico. Lo conosco da dieci anni, da quando ci siamo incontrati per la prima volta alla scuola materna. Siamo diventati amici perché sono un tipo molto timido, mentre Alessio è molto socievole e ha cercato fin da subito di coinvolgermi nei giochi.
Alessio ha 12 anni, è nato a C******** il ** marzo 200* e vive vicino a me, insieme a sua madre G.
e a sua sorella S.
È alto 1,70 m, dunque è un ragazzo abbastanza alto
per la sua età, è di corporatura robusta, anche perché è un giocatore di rugby.
Ha un bel viso ovale, che ispira tenerezza al solo
guardarlo, anche perché ha due simpatiche guance paffute, che fanno venire voglia
di pizzicarle!
Ha i capelli biondo scuro, tagliati a spazzola,
con un ciuffetto pettinato di lato, come vuole oggi la moda. Ha dei begli occhi
castani, leggermente a mandorla, un naso fine e dritto, le labbra rosse e non
troppo carnose, una carnagione rosea e liscia.
Alessio è davvero un buon amico: è molto
disponibile nei confronti delle persone a cui vuole bene, è premuroso e si
preoccupa di mettere un freno ai miei atteggiamenti sbagliati, in genere è
tranquillo, ma può capitare che si lasci andare e faccia anche lui un po’ di
confusione, è un tipo anticonformista nel modo di pensare e non si omologa a
quello che fanno gli altri, ha un ottimo spirito di squadra.
Nello sport è molto competitivo, vuole sempre
tenere la situazione sotto controllo e se gli capita di non vincere una
partita, si arrabbia molto, sia con se stesso che con i compagni di squadra.
Gli piace molto mangiare, specialmente cose dolci:
infatti, quando si festeggia un compleanno in classe, è sempre il primo a
fiondarsi sul buffet!
Nonostante abbia qualche difetto, io gli voglio
comunque molto bene e spero saremo sempre amici.
2) Clarissa I**** è la mia migliore amica. Ci siamo
conosciute al parco, quattro anni fa, e siamo diventate subito amiche, perché siamo
molto simili di carattere e abbiamo gli stessi gusti.
Clarissa ha 11 anni, è nata a C****** il **
dicembre 200*, vive in una bella casa di campagna con sua madre F., suo padre
T. e suo fratello L. Ha anche un cane e un gatto, perché è molto amante degli
animali.
È alta 1,45 m, un po’ più bassa della media delle
ragazze della sua età, è molto magra.
Ha lunghi capelli biondi, ha delle sopracciglia
castane che incorniciano (fanno risaltare) i suoi begli occhi azzurri. Ha un
naso piccolo e leggermente a patata, ha le labbra rosee e abbastanza carnose.
Ha un
carattere molto solare, è molto umile, cordiale e ha un profondo senso dell’onestà.
Ha il difetto di parlare molto (a volte troppo!) con
le sue amiche, tanto che può capitare che rientri in ritardo dalla ricreazione,
rischiando un rimprovero dall’insegnante!
È molto disordinata e la sua stanza è un vero
disastro: sembra che sia passato un tornado!
È un tipo molto testardo e vuole sempre avere
ragione e tenere la situazione sotto controllo. Se, ad esempio, io voglio
andare al parco e lei al cinema, si può stare sicuri che alla fine andremo al
cinema, come vuole lei!
Vorrei che io e lei restassimo sempre amiche, perché
è molto altruista e so che, se avessi bisogno del suo aiuto, lei per me ci
sarebbe in qualsiasi occasione.
giovedì 24 settembre 2015
La Grecia antica
Iniziamo le nostre lezioni di storia riprendendo argomenti di storia greca e romana, già trattati alla scuola primaria, ma sicuramente da ripassare! Grazie a questo documentario, riusciamo ad approfondire meglio alcuni aspetti che il libro tratta in maniera più semplice.
mercoledì 23 settembre 2015
L'orientamento
Questo è il secondo anno di Scuola Felice! Iniziamo con una lezione di geografia sull'orientamento. Dopo aver letto insieme le pagine del libro dedicate a questo argomento, abbiamo trovato un interessante video su YouTube, che spiega in maniera efficace come orientarsi nello spazio con bussola e carte, il tutto all'interno di un'uscita didattica.
giovedì 28 maggio 2015
Non dimentichiamo le minoranze
Nei libri di storia è dato sempre ampio spazio alla storia europea ed occidentale. La storia del resto del mondo, in particolare quella che riguarda le minoranze etniche, è sempre snobbata. Siccome questa cosa mi fa arrabbiare non poco, ho deciso di snobbare anch'io la Rivoluzione Francese e di far concentrare i ragazzi sulla storia degli Indiani d'America.
Siamo partiti da un video sulla Dichiarazione d'Indipendenza Americana, in cui si parla per la prima volta nella storia di concetti come la ricerca della felicità e della libertà individuale. Ma questo discorso, a quanto pare, valse solo per i bianchi, perché felicità e libertà non furono concessi ai milioni di Pellirosse che vennero sterminati nel XIX secolo.
Abbiamo poi visto una puntata di Overland, un programma di viaggi su Raiuno, in cui si presentavano i luoghi in cui erano vissute le tribù di Indiani d'America. In questo modo, la nostra lezione è stato un mix di storia e geografia!
Subito dopo aver visto questo documentario, i ragazzi si sono divisi in gruppi e a ciascuno è stato assegnato un argomento da approfondire:
1) le principali tribù di Indiani d'America
2) le riserve indiane
3) le principali battaglie tra Indiani ed Americani
4) le tradizioni dei nativi americani
5) la situazione attuale degli Indiani d'America
Ovviamente, poiché gli argomenti sono molto vasti, il lavoro viene iniziato in classe con l'aiuto degli smartphone personali, ma verrà continuato a casa, dove si cercheranno ulteriori materiali per buttare giù l'articolo finale.
Siamo partiti da un video sulla Dichiarazione d'Indipendenza Americana, in cui si parla per la prima volta nella storia di concetti come la ricerca della felicità e della libertà individuale. Ma questo discorso, a quanto pare, valse solo per i bianchi, perché felicità e libertà non furono concessi ai milioni di Pellirosse che vennero sterminati nel XIX secolo.
Abbiamo poi visto una puntata di Overland, un programma di viaggi su Raiuno, in cui si presentavano i luoghi in cui erano vissute le tribù di Indiani d'America. In questo modo, la nostra lezione è stato un mix di storia e geografia!
Subito dopo aver visto questo documentario, i ragazzi si sono divisi in gruppi e a ciascuno è stato assegnato un argomento da approfondire:
1) le principali tribù di Indiani d'America
2) le riserve indiane
3) le principali battaglie tra Indiani ed Americani
4) le tradizioni dei nativi americani
5) la situazione attuale degli Indiani d'America
Ovviamente, poiché gli argomenti sono molto vasti, il lavoro viene iniziato in classe con l'aiuto degli smartphone personali, ma verrà continuato a casa, dove si cercheranno ulteriori materiali per buttare giù l'articolo finale.
mercoledì 27 maggio 2015
Climate change? No, thanks!
Dopo aver visto il documentario del National Geographic "Sei gradi", in cui si vedono moltissime immagini dell'uragano Katrina, ci è venuto spontaneo chiederci: ma chi dà i nomi agli uragani? La risposta sta in questo articolo di Focus.
In queste settimane ho parlato molto di cambiamenti climatici coi miei alunni. Abbiamo visto video interessanti e riflettuto sulle possibili soluzioni da adottare. Con due delle mie prime, abbiamo realizzato dei lapbooks su:
a) Conferenza di Rio - Protocollo di Kyoto - Agenda XXI
b) Impronta ecologica dei cibi
c) Cibi inquinanti e non
d) Scuola a impatto zero
e) Sostenibilità
Il metodo di dividere la classe in gruppi e far realizzare dei lapbooks, ogni volta di diversi tipi, si è rivelato vincente quest'anno: i ragazzi mi hanno confermato di aver imparato molto di più in questo modo che studiando nel modo classico con il libro di testo; inoltre il lavoro in gruppo li ha costretti a confrontarsi tra di loro, ad essere più flessibili e a cercare soluzioni ai problemi che via via si presentavano; ha creato legami e collaborazioni significativi; ha insegnato ai ragazzi ad usare le nuove tecnologie non solo per scambiarsi messaggi su Whatsapp, ma soprattutto per cercare informazioni utili e per sapersi muovere nel mondo.
Il discorso sui cambiamenti climatici mi riporta anche ad un lavoro bellissimo fatto quest'anno, per la seconda volta: la partecipazione al Concorso "Giornalisti nell'erba". Con la mia seconda abbiamo partecipato nella categoria Giornalismo multimediale, realizzando un Powtoon e un'intervista tradizionale, raccontando STORIE DI VITE OLTRE.
Luana, Gaetano, Hera e Maria ci hanno dimostrato con i fatti che realizzare un altro mondo è possibile. Che i cambiamenti climatici si possono fermare, con l'aiuto di tutti noi. Non è poi così difficile!
In queste settimane ho parlato molto di cambiamenti climatici coi miei alunni. Abbiamo visto video interessanti e riflettuto sulle possibili soluzioni da adottare. Con due delle mie prime, abbiamo realizzato dei lapbooks su:
a) Conferenza di Rio - Protocollo di Kyoto - Agenda XXI
b) Impronta ecologica dei cibi
c) Cibi inquinanti e non
d) Scuola a impatto zero
e) Sostenibilità
Il metodo di dividere la classe in gruppi e far realizzare dei lapbooks, ogni volta di diversi tipi, si è rivelato vincente quest'anno: i ragazzi mi hanno confermato di aver imparato molto di più in questo modo che studiando nel modo classico con il libro di testo; inoltre il lavoro in gruppo li ha costretti a confrontarsi tra di loro, ad essere più flessibili e a cercare soluzioni ai problemi che via via si presentavano; ha creato legami e collaborazioni significativi; ha insegnato ai ragazzi ad usare le nuove tecnologie non solo per scambiarsi messaggi su Whatsapp, ma soprattutto per cercare informazioni utili e per sapersi muovere nel mondo.
Il discorso sui cambiamenti climatici mi riporta anche ad un lavoro bellissimo fatto quest'anno, per la seconda volta: la partecipazione al Concorso "Giornalisti nell'erba". Con la mia seconda abbiamo partecipato nella categoria Giornalismo multimediale, realizzando un Powtoon e un'intervista tradizionale, raccontando STORIE DI VITE OLTRE.
Luana, Gaetano, Hera e Maria ci hanno dimostrato con i fatti che realizzare un altro mondo è possibile. Che i cambiamenti climatici si possono fermare, con l'aiuto di tutti noi. Non è poi così difficile!
mercoledì 6 maggio 2015
I cambiamenti climatici
Sul libro di geografia della prima, c'è un capitolo dedicato ai climi. Lo bypasso volentieri, dato che questi argomenti sono stati già abbondantemente trattati alle elementari e non c'è motivo di ripeterli. Alla fine del capitolo, però, c'è un approfondimento sui cambiamenti climatici e io, che amo gli approfondimenti, mi ci butto a capofitto. La settimana scorsa abbiamo visto parte del film "Una scomoda verità" di Al Gore, in cui vengono prospettati scenari sconfortanti per il nostro futuro se non si inverte la rotta del cambiamento climatico. La visione risulta ancora più deprimente se si pensa che il film risale a 10 anni fa e poco o nulla è cambiato da allora.
Oggi invece abbiamo visto il documentario del National Geographic "Sei gradi", in cui si spiega come cambierebbe il mondo se la temperatura aumentasse di 1°, 2°, fino a 6°.
Oggi invece abbiamo visto il documentario del National Geographic "Sei gradi", in cui si spiega come cambierebbe il mondo se la temperatura aumentasse di 1°, 2°, fino a 6°.
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