Per approfondire quanto sappiamo su Lutero e la Riforma protestante, abbiamo iniziato a guardare un documentario molto interessante, diviso in più parti. Una prima parte l'abbiamo guardata in classe insieme, poi ho assegnato per casa la visione di altre due parti (con la raccomandazione di prendere appunti su quanto visto).
martedì 17 marzo 2015
venerdì 6 marzo 2015
Iniziamo a parlare di Riforma protestante e Controriforma...
Oggi abbiamo iniziato il nostro viaggio nella Riforma protestante e nella Controriforma. Credo che su questo argomento avremo molto da lavorare, perché spesso, per i più svariati motivi, ci ritroviamo a parlare della Chiesa, di catechismo, delle incongruenze della religione e del disagio che si prova di fronte a certi rituali e a certi dogmi.
Dopo una prima panoramica sulla storia di questo periodo, abbiamo letto parte di un articolo che ricordava il grandioso atto compiuto da papa Giovanni Paolo II il 12 marzo del 2000, quando chiese perdono all'umanità per i peccati commessi nel corso della storia, dalle Crociate all'Inquisizione, dalle conversioni forzate alla debolezza mostrata dal Papa nel condannare la Shoah. Segno questo che la Chiesa ha avuto una storia non proprio cristallina, per cui a distanza di secoli si è sentita la necessità di chiedere scusa per le brutture commesse.
Un breve video che introduce a questa tematica lo si può trovare qui.
martedì 3 marzo 2015
L'uomo e il mare!
Come parte finale del nostro viaggio tra i luoghi acquatici più interessanti, abbiamo visto un video sull'uomo e il mare, confezionato dal mitico Alberto Angela!
Un articolo interessante sulle bufale!
Stiamo costruendo un Powtoon sui "luoghi acquatici" più interessanti in Italia e in Europa. Ci siamo imbattuti nella leggenda del mostro di Lochness, studiando l'omonimo lago, e per approfondire se si tratti di una bufala o meno, abbiamo letto insieme questo articolo.
venerdì 27 febbraio 2015
La tratta degli schiavi
In seguito alle grandi scoperte geografiche del XV secolo, si apre un capitolo della storia dell'umanità davvero tragico: la tratta degli schiavi africani. Purtroppo i libri di testo tradizionali dedicano pochissimo spazio a questa tematica che invece merita di essere approfondita, perché da essa partono molti altri argomenti: i diritti umani, la nascita degli spirituals e del gospel, le malattie che gli schiavi contraevano durante i viaggi transoceanici...Insomma, l'argomento merita più delle poche righe che ci sono sul nostro libro di testo!
Abbiamo perciò costruito nelle ultime settimane un Powtoon sulla tratta degli schiavi che si trova a questo indirizzo http://www.powtoon.com/show/fcft9CTtuSH/la-tratta-degli-schiavi
La prossima settimana i ragazzi, servendosi di questa presentazione come puntello, relazioneranno su quanto abbiamo approfondito nel corso di queste ultime lezioni, dimostrando se veramente hanno imparato ad indagare le cause profonde di certi avvenimenti. Perché nella scuola felice ciò che conta non è ricordare date o nozioni a pappagallo, ma saper cogliere i punti di contatto tra gli avvenimenti, saper riconoscere la relazione di causa-effetto e imparare a ragionare!
L'olio d'oliva: cosa c'è nelle bottiglie che acquistiamo?
Con due delle mie prime abbiamo fatto un approfondimento sull'olio d'oliva, legandolo allo studio delle colline e delle pianure in Italia e in Europa. Siccome colline e pianure del Mediterraneo sono le regine della coltivazione dell'olivo, ho voluto indagare con i ragazzi le sofisticazioni che purtroppo sono così frequenti in questo campo e insegnare loro come difendersi da false etichette e produttori disonesti, Questo lavoro si lega anche con una visita che faremo tra qualche tempo ad Eataly, il tempio del gusto che si trova in zona Ostiense qui a Roma, dove i ragazzi parteciperanno ad un laboratorio sulla lettura delle etichette.
Abbiamo quindi visto insieme, in più volte, un servizio di Report che raccontava come la maggior parte dell'olio venduto dalle grandi marche sia un olio di scarsa qualità, proveniente da zone non meglio identificate dell'UE e anche da zone extra-UE.
Abbiamo capito che ci sono interessi lobbistici dietro al business dell'olio e che quindi per poterci difendere e acquistare un olio che sia di buona qualità, dobbiamo stare attenti soprattutto a due cose: il prezzo (che deve essere non troppo basso) e l'etichetta (che deve riportare la provenienza dell'olio).
Abbiamo quindi visto insieme, in più volte, un servizio di Report che raccontava come la maggior parte dell'olio venduto dalle grandi marche sia un olio di scarsa qualità, proveniente da zone non meglio identificate dell'UE e anche da zone extra-UE.
Abbiamo capito che ci sono interessi lobbistici dietro al business dell'olio e che quindi per poterci difendere e acquistare un olio che sia di buona qualità, dobbiamo stare attenti soprattutto a due cose: il prezzo (che deve essere non troppo basso) e l'etichetta (che deve riportare la provenienza dell'olio).
Abbiamo concluso il nostro lavoro con una degustazione di olio. Ho portato a scuola due bottiglie d'olio, una acquistata in un negozio di specialità gastronomiche al prezzo di 13 euro a bottiglia, proveniente da coltivazioni biodinamiche della provincia di Frosinone, e una bottiglia di olio di una nota marca da supermercato, al costo di 3 euro a bottiglia.
Abbiamo giocato a fare i "sommelier": alcuni ragazzi sono stati bendati e ho fatto annusare loro i due tipi di olio, dopo averli versati in due distinte ciotoline. La cosa interessante è che in pochi hanno saputo riconoscere l'odore inconfondibile dell'olio di maggior qualità, segno questo che le aziende olearie lavorano anche sulla sofisticazione dell'odore.
Infine, abbiamo fatto una degustazione dell'olio buono, preparando una piccola merenda a base di pane di kamut biologico e un filo di questo preziosissimo liquido giallo!
Tutti siamo stati contenti, addirittura i ragazzi hanno intonato "BIS BIS" talmente la merenda era piaciuta! Ma ancor più soddisfacente è stato fare una lezione che avrà sicuramente delle ricadute sulla loro vita, perché è importante per i consumatori conoscere i prodotti che mangiano e sapere cosa scegliere.
giovedì 19 febbraio 2015
Un esempio di cooperative learning: parlare insieme di alimentazione e salute
Oggi ci siamo divisi in quattro gruppi e ciascun gruppo ha lavorato su una diversa indicazione riguardante il cibo.
Il primo gruppo doveva raccontare esperienze personali sul piacere di mangiare insieme.
Il secondo ha fatto un'indagine sui cibi italiani e sui cibi di altri paesi, creando dei grafici e dei sondaggi da inserire in un'eventuale presentazione in Powtoon.
Il terzo ha creato un testo argomentativo sull'invasione del cibo in tv, cercando di capire come mai negli ultimi anni la tv sia affetta da "gastromania", ossia un proliferare eccessivo di programmi di cucina.
Il quarto ha creato un altro testo argomentativo che ha indagato sul rapporto tra il cibo e l'influenza della moda e della pubblicità. Quindi ha ricercato le cause profonde di malattie terribili come l'anoressia e la bulimia.
Questo tipo di lavoro è stato molto interessante, perché ha permesso di testare quanto sia difficile (ma anche stimolante) lavorare in un gruppo e unire le forze per raggiungere un obiettivo.
Il secondo ha fatto un'indagine sui cibi italiani e sui cibi di altri paesi, creando dei grafici e dei sondaggi da inserire in un'eventuale presentazione in Powtoon.
Il terzo ha creato un testo argomentativo sull'invasione del cibo in tv, cercando di capire come mai negli ultimi anni la tv sia affetta da "gastromania", ossia un proliferare eccessivo di programmi di cucina.
Il quarto ha creato un altro testo argomentativo che ha indagato sul rapporto tra il cibo e l'influenza della moda e della pubblicità. Quindi ha ricercato le cause profonde di malattie terribili come l'anoressia e la bulimia.
Questo tipo di lavoro è stato molto interessante, perché ha permesso di testare quanto sia difficile (ma anche stimolante) lavorare in un gruppo e unire le forze per raggiungere un obiettivo.
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